Mombu the Politics Forum

Mombu the Politics Forum > Politics > Notare soprattutto quello che dice Mbeki (premier sudafricano) (bill clinton lo)
REGISTER NOW! Mark Forums Read




Reply
 
Thread Tools Display Modes
1 9th May 11:16
dima
External User
 
Posts: 1
Default Notare soprattutto quello che dice Mbeki (premier sudafricano) (bill clinton lo)



Ma non era stato trionfale il viaggio di Bush in Africa?

corriere - [...] Ma è la grande tavola rotonda al congresso dei
progressisti, voluto da Blair, e adesso Lula, incalzato dagli applausi, non
può essere fermato: «Che aspettiamo a eliminare i sussidi all'agricoltura
dei Paesi occidentali. Qui si parla di libero commmercio, "free trade", ma
non si va oltre. Non è un problema economico, ma politico». Va un po' a
ruota libera, Lula, ma piace alla platea. «Si fanno le sanzioni a Cuba. Ma
Cuba quanto conta, in economia? Qui bisogna cambiare i rapporti tra gli
Stati. Non abbiamo bisogno di guerre, terrorismo, traffico di droga. Contro
il terrorismo non servono le soluzioni militari. Ci vuole educazione. In
Brasile ci sono 43 milioni di persone che fanno la fame. E i giovani di
sedici anni perdono anche il diritto di sognare». Thabo Mbeki, il successore
di Mandela, non ci sta a farsi rubare la scena, e prova a imitare Lula:
«Alla base di tutto c'è una questione di soldi. Vogliamo dare l'acqua pulita
ai poveri del mondo? Qualcuno deve pagarla. I ricchi paghino. Tony, tu devi
pagare». Blair ride a denti stretti. Mbeki: «Avete promesso di dare lo 0,7
per cento del vostro prodotto nazionale lordo al Terzo Mondo, ma non lo
fate. Non capisco perché». Applausi anche a lui. Blair, sornione: «Grazie di
avermi fatto sedere fra questi due. E' vero, i soldi promessi non arrivano,
ma c'è un problema non ancora risolto: come possiamo essere sicuri che
vadano davvero ai poveri?».

[...] E per fortuna se n'è andato Bill Clinton, perché il giro torna al
brasiliano e si rischierebbe l'incidente diplomatico. Sbotta Lula: «Il mio
predecessore, Cardoso, era amico di Clinton: era ricevuto a Camp David, gli
telefonava ogni giorno. E mai che dagli Stati Uniti arrivasse un aiuto:
nemmeno un dollaro. Io ammiro gli americani per come fanno le trattative:
prima di tutto pensano a se stessi, poi a se stessi, e solo alla fine a se
stessi».

Kwasniewski, capofila della «nuova Europa» filoamericana, non si diverte più
e replica: «Vorrei dire al presidente brasiliano che pure lui fa gli gl'
interessi del suo Paese, come io del mio. E gli Stati Uniti si preoccupano
anche degli altri: hanno combattuto, per esempio, il comunismo. E noi
dobbiamo essere abbastanza intelligenti da rispettare gli Stati Uniti». Lula
bofonchia qualcosa, Mbeki dice che bisogna mettersi nei panni degli
americani, e tocca a Blair, padrone di casa, concludere: «Voglio dire
questo: nessuno dubitava sulla minaccia rappresentata da Saddam. E aggiungo:
evitiamo l'antiamericanismo, che provoca l'isolamento degli Stati Uniti.
Piuttosto, una genuina partnership: noi lavoriamo con Washington per battere
il terrorismo, Washington in cambio s'impegna in Medio Oriente, per uno
Stato palestinese, e combatte con noi la guerra alla povertà e in difesa
dell'ambiente». Non aveva mai parlato, Blair, così chiaro. Merito di Lula?

http://www.corriere.it/edicola/index...STERI&doc=LULA
  Reply With Quote
SPONSORED LINKS BY GOOGLE

 


Reply


Thread Tools
Display Modes







Copyright © 2006 SmartyDevil.com - Dies Mies Jeschet Boenedoesef Douvema Enitemaus -
Also visit Ogoun the Usenet Archive
666