PARLIAMO DI SATANA - Come collegare i seguenti concetti?
Spolverando la biblioteca:
"Permettetemi di ricordarvi quel giorno in cui vi dissi che l'odio del male
rinforza il male, e l'opposizione rinforza ciò cui ci si oppone. E' una
legge la cui esattezza è matematica."
Notai un libro fuori posto:
"Ma è possibile risvegliarsi [alla realtà] solo quando si è disposti a
rinunciare al desiderio infantile di onnipotenza e di perfezione. Nell'
adulto, tale desiderio è non solo illusorio, ma anche egoistico e
distruttivo. Per raggiungere la perfezione è necessario abbandonare il modo
infantile di intenderla."
Un altro colpo di piumino:
"Lo stimolo, o incentivo ad odiare, tra evoluto e inevoluto è lo stesso,
perchè la mente porta all'egoismo.Ma nell'inevoluto, l'io ha tutta la
possibilità di ampliarsi e quindi di portarlo ad odiare fortissimamente
tutte le volte che viene offeso. L'evoluto invece attraverso il governo
della coscienza, appena l'io (che risiede nella mente) fa per scappar fuori
lo supera, e quindi, non odia fortemente come invece odia l'inevoluto."
"Satana serve all'io per nascondere la sua debolezza."
Manovrando maldestramente il piumino, una gomitata, e un tomo mi cadde sul
piede:
"Satana è felice quando riesce ad ispirarci sentimenti diabolici nei suoi
confronti. E' lui che vince quando lo combattiamo con i suoi stessi
metodi...La continua denuncia del male e dei suoi emissari non fa che
incoraggiare la sua crescita nel mondo - una verità rivelata a sufficienza
nei vangeli, ma alla quale restiamo ostinatamente sordi."
E trascinò con sè un'altro libro:
"L'antico serpente della leggenda [...] è il ricettacolo delle forme. Quando
siano evocate dalla ragione si producono con armonia; evocate dalla follia
appaiono disordinate e mostruose: tale è la culla delle tentazioni di Sant'
Antonio e dei fantasmi del Sabba."
"In una parola per noi il diavolo è la forza messa al servizio dell'errore,
come il peccato mortale è, ai nostri occhi, la persistenza della volontà
nell'assurdo."
E infine:
"Alla fine della recita, alcuni personaggi muoiono, si ammalano o
impazziscono, altri, invece, hanno acquisito una grande saggezza, perchè
hanno saputo valorizzare le condizioni difficili. Non ci sarebbero mai state
opere teatrali se non si fosse presentato un elemento di disturbo per
scatenare l'azione! E può darsi che, senza il male, nemmeno la vita farebbe
passi avanti..."
"Ma il bene, opposto al male, non è ancora Dio, ne è soltanto la metà. E se
non si va oltre per vedere qual' è il principio superiore che dirige il
bene e il male, non si comprenderanno mai i loro giochi, i loro scambi, i
loro combattimenti. Il bene e il male sono attori incaricati di recitare la
commedia della vita."
Il male come elemento necessario della tragedia umana, insito nella stessa
esistenza dell'io.
Il male come chiusura patologica dell'io mentale verso l'esterno.
Il male come inesperienza di vita.
Dali
--
----------------------------------------
"Il mondo che circonda l'Uomo è solo in funzione del mondo che è nel suo
intimo"
----------------------------------------
|