Gli affanni
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l'altro,
non
nei
più
muore
può
[CaSPeR]
Molti tra coloro che abbiano letto questo passo si sono posti la tua
domanda, me compreso.
Il 'discorso della montagna' rappresenta il manifesto del Regno dei Cieli, e
ne descrive l'ordine che lo sostiene e le condizioni per farne parte.
Ma il Regno dei Cieli, inaugurato dalla vicenda umana di Gesù Cristo, non è
ancora il regno di questo mondo. Verrà con la stessa certezza con cui Cristo
è risorto, ma non è ancora qui ed oggi.
Il mondo è governato, oggi più di ieri, dalla 'città dell'uomo' e, per
tornare al tuo legittimo dubbio, la 'condivisione fraterna' è l'eccezione,
mentre l'ac***ulo di ricchezze (o almeno il tentativo) rappresenta la norma.
Se ogni uomo accogliesse il messaggio di Cristo e, confidando nella
Provvidenza, condividesse il proprio pane con il proprio fratello, nessuno
al mondo avrebbe fame giacchè ci sono ricchezze sufficienti per tutti.
Non per nulla il Signore stesso sintetizza il senso delle Sue parole con
l'inciso: "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste
cose vi saranno date in aggiunta".
Mi permetto di aggiungere un'ulteriore considerazione.
Per la Chiesa Militante e per ciascun suo membro il passo evangelico
proposto rappresenta un severo monito: coloro che affermano di aver accolto
Cristo dimostrino, condividendo con i fratelli i beni materiali oltreché
quelli spirituali, di aver fede nella Sua Parola che garantisce la
Provvidenza di Dio.
Spero di essere stato d'aiuto.
Un abbraccio fraterno.
CaSPeR
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