Invito al ritorno
"Ritornate, figli traviati - dice il Signore - perché io sono il vostro
padrone.
Io vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a
Sion.
Vi darò pastori secondo il mio cuore, i quali vi guideranno con scienza e
intelligenza.
Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei
giorni - dice il Signore - non si parlerà più dell'arca dell'alleanza del
Signore; essa non sarà rimpianta né rifatta.
In quel tempo chiameranno Gerusalemme trono del Signore; tutti i popoli vi
si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più la caparbietà del
loro cuore malvagio.
In quei giorni la casa di Giuda andrà verso la casa di Israele e tutte e due
torneranno insieme dalla regione settentrionale nel paese che io avevo dato
in eredità ai loro padri.
Io pensavo: Come vorrei considerarti tra i miei figli e darti una terra
invidiabile, un'eredità che sia l'ornamento più prezioso dei popoli!
Io pensavo: Voi mi direte: Padre mio, e non tralascerete di seguirmi.
Ma come una donna è infedele al suo amante, così voi, casa d'Israele, siete
stati infedeli a me".
Sui colli si ode una voce, pianto e gemito degli Israeliti, perché hanno
reso tortuose le loro vie, si sono dimenticati del Signore loro Dio.
"Ritornate, figli traviati, io risanerò le vostre ribellioni".
[Ger 3, 14-22]
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