magna la ciccoria
Anna ha scritto:
La nostra storia, come Italiani, è stata profondamente segnata dalla
seconda guerra mondiale.
Ad Yalta, l’Italia fu assegnata all’influenza Statunitense, modo garbato
per dire che la nostra sovranitĂ* limitata dipendeva dagli Stati Uniti
come quella della Cecoslovacchia dipendeva dall’Unione Sovietica.
Certamente i sistemi erano profondamente diversi.
Da una parte una dittatura, dall’altra una democrazia zoppa.
Da una parte libera iniziativa, disoccupazione e scioperi, dall’altra,
pane e lavoro per tutti.
Non sto difendendo sto solo constatando.
La Democrazia Cristiana, il partito dei Cattolici, era il piĂą importante
braccio politico degli Stati Uniti, una garanzia per la “democrazia
Statunitense” che gli Italiani potevano avere.
Non dimentichiamoci di Gladio, pronta ad intervenire se i “Rossi”
avessero tentato di prendere il sopravvento.
In questo contesto, secondo me, si inquadra il terrorismo nostrano degli
anni 70-80, da una parte manovalanza di persone allo sbando, semmai di
cultura sinistroide;
dietro loro qualcun’altro che manovrava e faceva il gioco dell’altra
parte, la destra.
Qualcun’altro che aveva ed ha denaro ed influenze politiche.
Con la vittoria Statunitense nella Guerra Fredda gli equilibri
cambiarono fortemente a livello internazionale ed anche in Italia.
L’inchiesta Mani Pulite non fu, in Italia, che il mezzo dirompente di
questi cambiamenti.
Di Pietro? Un magistrato che ebbe la fortuna di trovasi nel posto giusto
al momento giusto.
Il partito Cattolico, non più necessario, si frantumò.
Oggi viviamo in un grande impero, il potere è statunitense, come
Italiani è auspicabile cercare una nostra autonoma ed autorevolezza, a
mio parere tramite la via Europea.
E vengo alla tua “provocazione sul partito antagonista”,
si, esso può fungere da catalizzatore di questi movimenti, ma solo in
determinate occasioni. Alleanze sporadiche fra gruppetti per fare un po’
di guerriglia urbana o anche in funzione elettoralistica, ma in fondo
ognuno rimane geloso delle proprie idee.
Ogni gruppetto continuerĂ* da solo in modo settario, pronto a dividersi
ulteriormente ad ogni nuovo problema politico.
Questi gruppi rimangono anche serbatoio di quella manovalanza che
obiettivamente fa il gioco degli avversari.
Per il futuro, una forza di sinistra al governo, dovrebbe cercare di
rispondere alle esigenze di quella parte della popolazione che chiede
giustizia sociale ed anche giustizia nel diritto.
In questo modo si assottiglierĂ* la schiera dei “partiti alternativi” con
i quali, secondo me, non ci deve essere alleanza.
Per quanto riguarda i cosiddetti “no global”, secondo me fanno la lotta
contro i mulini a vento.
La globalizzazione è nelle cose.
Vestiamo cinese ed indiano consumiamo tecnologia giapponese eccetera.
Come non ebbe senso proibire il nucleare in Italia per averlo
subitpoltre i confini. (Un incidente coinvolgerebbe anche l’Italia).
Farebbero meglio a chiedere e lottare per la globalizzazione dei
diritti, che i bambini indiani non vengano sfruttati nelle fabbriche
eccetera.
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